Una giornata con il Maestro.

27-04-2013.
Ci sono avvenimenti che per un apassionato di fotografia non possono venire meno, sopratutto quando si condivide una passione per un certo tipo di Fotografia.
Sicuramente uno di questo è incontrare il Grande Maestro Gianni Berengo Gardin.

L’incontro si è svolto alla casa dei Tre Oci di Venezia dove è in corso una sua mostra “storie di un fotografo”. Un incontro molto semplice, come del resto è il maestro;
Con la visione dei portfoli di noi partecipanti alla quale il Maestro insieme a Denis Curti (Contrasto) commentavano e creavano un dibattito sulle fotografie.

Le mie fotografie proposte al maestro, hanno suscitato dei commenti, chiamiamole anche mazzate che è piu veritiero, come termine.
Frutto di qualche domenica di Fotografia di una Milano Nuova che sta cambiando alla quale ho dedicato anche le tre foto in mostra a Como.

1

2

35

7

64

Sostanzialmente le Mazzate son state date al non rispetto della prospettivita e al raddrizzamento delle linee utilizzando un decentrabile.
Si è soffermato maggiormente sulla 3 e 4 fotografia dove un taglio a sinistra nella terza e un crop sostanzioso alla quarta avrebbe giovato la composizione.
Parole positive per la sesta foto, sue parole “dove le linee diritte, anche nei riflessi e la composizione molto bilanciata la rendono una bella foto”.
La 1° la 2° e la 5° le ha trovate interessanti per il punto di vista, soffermandosi maggiormente sulla prima, dove insieme a Curti ha notato la simmetria e il gioco di riflessi sui vetri, mostrando una verticalità che porta a un cielo molto cupo.

Sicuramente mazzate ben meritate, sicuramente comprese.

Il Maestro finito la visione dei portfoli ha continuato l’incontro con una spiegazione di alcune sue fotografie, raccontandoci i dietro le quinte.

La Visita si è conclusa con un siparietto veramente interessante..
Il maestro ci ha voluto confidare che alle 17.30 sarebbe passata davanti alla casa dei Tre Oci una nave da crociera e avrebbe voluto fotografarla. Come potevamo non vederlo in azione.

La giornata si è conclusa con una dedica al libro della mostra e al ritorno in Vaporetto con lui.
Altro da chiedere a una giornata così piena di emozioni….?

il Maestro e l'amico Paolo
il Maestro e l’amico Paolo
301912_10152773446190302_1112107424_n
la dedica.

Parole Vere

Ultimamente mi trovo difronte a un qualcosa che mi sta portando a riflettere su quello che scatto e sul mio modo di scattare; più precisamente sto cercando di comprendere quello che c’è al di fuori del lato tecnico di una fotografia. Questa mia ricerca mi sta portando alla lettura e alla scoperta dei più grandi fotografi di sempre (è per questo che il sito tarda ad arrivare. 😀 ).

Alcuni giorni fa uno dei più grandi fotografi italiani, Gianni Berengo Gardin, intervistato da Settimio Benedusi, fotografo, ha detto delle parole vere, ma non vere Verissime, che sintetizzano il periodo fotografico che stiamo vivendo.

Ascoltiamole.

Vi lascio con tre mie Fotografie di “Vera Fotografia – non corretta, modificata o inventata al computer” Gianni Berengo Gardin.