Lisbona in Love..

Appena son arrivato mi han subito avvisato, “Lisbona è la nuova Parigi, la nuova città dell’amore”…
Sarà per il Tejo, i Tram, il Ponte, o semplicemente l’aria di serenità che si respira nella città a donare questa nuova sensazione alla gente che la visita…

Senza titolo

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Lettura di una Fotografia.

Questo articolo vuole parlare di un argomento un po’ particolare.
La lettura di una Fotografia, andando oltre a quello che si vede.

La fotografia è stata scattata al Manicomio di Mombello (MB). un posto che avevo già visitato in passato (link)..

 

Mombello

Foto:

Copio la Lettura di un’amica:
“direi che e’ una foto di contrasto in più sensi. banalmente a partire dalla scelta del bianco e nero che qui oltre ad esser una scelta stilistica e’ simbolica. le macchie sul muro potrebbero esser tutto ma chi guarda pensa subito al peggio. il non colore fa sentire tutta la sofferenza ma anche l intimità. intimità e’ il tema della foto, un intimità sconvolgente per chi l ha vissuta e intimità pubblica per l’osservatore. lo spazio come una sorta di quinta teatrale di scorcio…come se chi guardasse fosse davanti ad uno spettacolo… spettacolo senza persone ma con presenze che ancora paradossalmente sono assenti… assenti nei corpi ma presenti con oggetti… oggetti personali, come le scarpe e di “casa”, come la sedia…la posizione della sedia stessa e’ nello stesso gioco di sbieco in cui si trova lo spettatore… solo con una gradazione angolare che sposta in senso orario… tristemente la sedia osserva il muro. altro grande protagonista dell’immagine. muro una volta bianco e vuoto …ora carico di dolore in uno spazio privo di interesse architettonico e decorativo fa da vero protagonista il dolore ed il terrore…”

Quale potrebbe essere una vostra lettura..?

Una giornata con il Maestro.

27-04-2013.
Ci sono avvenimenti che per un apassionato di fotografia non possono venire meno, sopratutto quando si condivide una passione per un certo tipo di Fotografia.
Sicuramente uno di questo è incontrare il Grande Maestro Gianni Berengo Gardin.

L’incontro si è svolto alla casa dei Tre Oci di Venezia dove è in corso una sua mostra “storie di un fotografo”. Un incontro molto semplice, come del resto è il maestro;
Con la visione dei portfoli di noi partecipanti alla quale il Maestro insieme a Denis Curti (Contrasto) commentavano e creavano un dibattito sulle fotografie.

Le mie fotografie proposte al maestro, hanno suscitato dei commenti, chiamiamole anche mazzate che è piu veritiero, come termine.
Frutto di qualche domenica di Fotografia di una Milano Nuova che sta cambiando alla quale ho dedicato anche le tre foto in mostra a Como.

1

2

35

7

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Sostanzialmente le Mazzate son state date al non rispetto della prospettivita e al raddrizzamento delle linee utilizzando un decentrabile.
Si è soffermato maggiormente sulla 3 e 4 fotografia dove un taglio a sinistra nella terza e un crop sostanzioso alla quarta avrebbe giovato la composizione.
Parole positive per la sesta foto, sue parole “dove le linee diritte, anche nei riflessi e la composizione molto bilanciata la rendono una bella foto”.
La 1° la 2° e la 5° le ha trovate interessanti per il punto di vista, soffermandosi maggiormente sulla prima, dove insieme a Curti ha notato la simmetria e il gioco di riflessi sui vetri, mostrando una verticalità che porta a un cielo molto cupo.

Sicuramente mazzate ben meritate, sicuramente comprese.

Il Maestro finito la visione dei portfoli ha continuato l’incontro con una spiegazione di alcune sue fotografie, raccontandoci i dietro le quinte.

La Visita si è conclusa con un siparietto veramente interessante..
Il maestro ci ha voluto confidare che alle 17.30 sarebbe passata davanti alla casa dei Tre Oci una nave da crociera e avrebbe voluto fotografarla. Come potevamo non vederlo in azione.

La giornata si è conclusa con una dedica al libro della mostra e al ritorno in Vaporetto con lui.
Altro da chiedere a una giornata così piena di emozioni….?

il Maestro e l'amico Paolo
il Maestro e l’amico Paolo
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la dedica.

Anno Nuovo, progetti Vecchi.. Night of the Jumps..

Visto che è il primo post del 2013, inizio con l’augurio di Buon Anno, sperando che sia pieno di emozioni forti e vere.

Ovviamente Auguro un Anno pieno di Luce per impressionare i Vostri negativi o i vostri sensori, per i piu tecnologici.

Ma ora ritorniamo all’anno precedente.
L’evento è il Night of the Jumps svolto a Torino, le foto che avevo pubblicato per l’evento le trovare qui ( Facebook: Night of the Jumps ), purtroppo per questioni “particolari” non ho potuto pubblicare altre foto oltre a queste.

Ma posso finalmente pubblicare il video Backstage per sentirsi all’interno dell’evento.

 

“Un pensiero per la Maremma “

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Due amici Leonardo Perugini e Mirko Turatti ( Sbpstudio ) hanno deciso di mettere in gioco il loro talento per un progetto, il calendario “ un pensiero per la maremma”.

“Questo progetto nasce dall’esigenza di non dimenticare  una parte della toscana colpita pesantemente dall’alluvione del novembre 2012.
L’spbstudio si è mosso, a proprie spese, per la realizzazione di un calendario che testimoni l’attuale situazione della maremma, 12 scatti che in un certo qual modo hanno un filo comune, raccontare le condizioni di vita delle persone e dei luoghi colpiti. Il calendario descrive i luoghi di lavoro ma anche le case con un epilogo epico e di grande speranza, la speranza di ricominciare, di tornare alla normalita’. L’intero ricavato della vendita dei calendari che saranno disponibili a partire de Venerdì 22 dicembre sara’ interamente devoluto come aiuto per la Maremma e per tutte le persone coinvolte nell’ alluvione. Si ringrazia per il supporto e la collaborazione la proloco di Orbetello e di Albinia.”

Due Immagini dal Reportage realizzato per l’occasione.

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Chi volesse acquistare il Calendario, puo scrivere informazioni all’indirizzo mail info@spbstudio.it o partecipare alla discussione su Facebook.

 

 

 

Leica Talent

Link al Mio Progetto http://www.talent.leica-camera.it/roberto-gresia

Quest’anno ho voluto partecipare al Concorso Leica Talent, puntando a un progetto un po’ particolare e caratterizzato da una sana deformazione professionale.

Per partecipare ho dovuto racchiudere tre fotografie in un progetto ben definito. Il tema da me selezionato è stata la Finestra.

“Finestre, che ci hanno permesso di vedere il mondo.
Finestre, che ci hanno permesso di illuminare la nostra Vita…”

fotografia n1:

questa foto è stata scattata quest’estate in Basilicata, precisamente nella casa di campagna dei miei nonni. La luce fioca e diffusa che entra da questa finestra, simboleggia il rapporto tra la vita e la natura del posto, molto penetrante, quasi invadente.

fotografia n2:

Consonno, una delle mie ultime uscite, la luce che penetra dalle ampie finestre, simboleggia un rapporto molto piu deciso, meno invadente e piuttosto delineato. Le finestre appaiono in una cornice, come se fosse la cornice di una fotografia, simboleggia una frazione di tempo passata, ben delineata.

fotografia n3:

Manicomio, dove le finestre possono creare un vero e proprio confine. Questa fotografia può essere suddivisa in due parti, la parte a fuoco e la parte fuori fuoco. La prima parte puo essere letta come la realtà del manicomio, la finestra in metallo indica qualcosa di freddo e rigido , come la vita all’interno del manicomio. La seconda parte, la si può leggere come la speranza, di una vita normale che si dissolve.

Ringrazio in Anticipo chiunque voglia lasciare un Like al mio progetto.

Colori Autunnali

Purtroppo quest’anno l’autunno sta passando quasi inosservato. Le temperature altalenanti e le continue pioggie hanno rovinato uno dei più affascinanti periodi che la natura con i suoi colori ci regala.

Ho cercato di fissare al meglio il Giallo L’arancione e il Rosso cercando allo stesso tempo di non perdere l’intensità e i contrasti delle luci di questo periodo. La pioggia ha aiutato ad attenuare le ombre del sottobosco e a saturare maggiormente i colori.

Fotografando con una Pellicola Storica (Velvia 50) che ha fatto dei Colori brillanti e Saturi la sua principale caratteristica.

Da qualche giorno sto incominciando ad inserire le mie fotografie su Flick questà è la mia pagina.

Album di Flick

Questa è la storia ..

..La storia di una ragazza appassionata di fotografia, tanto appassionata da aver scattato più di 150.000 negativi e qualche altro migliaio di rullini ancora da sviluppare.

La storia di Vivian Maier.

Vivian Maier nasce a New York nel 1926 da madre francese e padre austriaco. E sarà proprio questo accento a rimanere marcato nei ricordi dei suoi bambini. Si perché lei ne ha tanti di bambini, infatti fa la bambinaia.

Nanny Vivian, cosi ora la chiama tutto il mondo, nasce a New York nel 1926 e cresce, insieme alla madre Marie, convivendo in un appartamento insieme alla fotografa Jeanne Bertrand. Sarà proprio lei a farle nascere la passione per la fotografia.
Qualche anno più tardi ritorna con la madre in francia, proprio li incomincia ad armeggiare con la prima macchina fotografica, una Kodak Brownie.

Ma sarà il ritorno in america, nel 1951 a Chicago, a segnarle l’esistenza e farle realizzare i suoi più grandi capolavori. Si guadagna il pane lavorando come bambinaia, di famiglia in famiglia. Realizza nella sua camera oscura e con i soldi che guadagnati riesce finalmente a comprarsi la macchina desiderata una Rolleiflex,  la macchina che per i prossimi 40 anni la seguira lungo i suoi pomeriggi liberi e i suoi viaggi.

Vivian è chiusa, non ha un amico e tantomeno un fidanzato. Non parla con nessuno della sua immensa passione, non lascia entrare nessuno nella camera oscura, custodisce con gran riservatezza i suoi capolavori. Ama fotografare per ricordare e per non essere dimenticata. Si spense all’età di 83 anni senza che il suo archivio fosse pubblico o a conoscenza di qualcuno.

è proprio qui che accadde una magia, proprio come nelle favole che raccontava ai suoi bambini. Un giorno un certo John Maloof, 29 anni, ex agente immobiliare, compra all’asta un enorme quantitativo di negativi della Maier, che lasciò in una casa che aveva dovuto abbandonare, da quel giorno diviene il maggior custode della sua memoria. Maloof scansiona e incomincia a pubblicare su Flickr una parte del lavoro, che da subito incomincia a suscitare un grandissimo interesse. Pubblica un libro (Street Photographer, ed. PowerHouse Books) e realizza mostre in tutto il mondo.

Gli intellettuali si stanno interrogando se farla entrare di diritto tra i Grandi della fotografia, con i suoi 40 anni di attività fotografica, ha creato la più grande rappresentazione della vita quotidiana nelle strade Americane.

Personalmente mi sono innamorato del suo stile, dei suoi tagli, dei suoi personaggi, semplicemente Amo le sue fotografie.

Vivian Maier

il sito: www.vivianmaier.com

il libro: www.vivianmaier.com/book/

Il video:

Fotografando: l’Etna

“Sembra di essere su Marte!” questa è stata la mia prima esclamazione, appena ho posato i miei piedi sul fantascientifico terreno di questo vulcano, un “terriccio” granuloso di colore nero intenso.

Un posto che trasuda incontaminazione.

Purtroppo a causa di un’eruzione nel Luglio di quest’anno, con un ordinanza hanno vietato l’avvicinamento ai tre crateri sommitali, impedendomi di raggiungere la quota massima del vulcano (3343m).

Qualche fotografia.

2800m i crateri sommitali fumanti.
il “terriccio”.
i crateri dell’eruzione del 2002
Le pendici
Le pendici II