Somalia e mostra

Somalia, Under the same sky, Mostra.

Dal ritorno dalla Somalia, sto dedicando moltissimo tempo al progetto di gemellaggio tra le scuole di due campi profughi di Galkayo (Somalia) e alcune classi della scuola elementare di Bussero.

qui per avere tutte le informazioni sul progetto http://underthesamesky.me

Da questo progetto è nata una mostra dove sarà possibile vedere alcune delle mie fotografie.
La mostra si svolgerà nei giorni 29-30 Marzo / 5-6 aprile 2014 dalle h10.00 alle h20.00 presso la villa Casnati di Bussero (MI) via S.Carlo 5.

La sera di Sabato 5 aprile 2014  alle h21.00  durante la serata “Fotografando in Somalia…”
( presso Villa Casnati di Bussero – via S. Carlo 5 ).
Racconterò aneddoti, curiosità e retroscena di alcune fotografie del viaggio.

Vi aspetto Numerosi…

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Natale viaggi e cambiamenti..

È stato un anno molto pieno di novità con fotografie, progetti, il nuovo sito…
Chi mi segue da qualche tempo avrà visto cambiare il mio stile fotografico: l’alternanza dal colore al b/n, dal digitale alla pellicola.
Probabilmente ciò che ha portato questi cambiamenti con irruenza assoluta son stati i viaggi, sopratutto quelli africani, carichi di esperienze di vita e di una cultura molto lontana dalla nostra.
Subito dopo Natale ritornerò nuovamente sul suolo africano, questa volta affronterò un esperienza particolare e sicuramente più dura emotivamente. Metterò piede in uno paese dai più cruenti scenari di guerra degli ultimi 30 anni. Sarà un’esperienza particolare dove spero di portare un pizzico di allegria e serenità con il mio piccolissimo aiuto. Vi aggiornerò del mio viaggio al ritorno..

Vi auguro di trascorere delle serene feste e vi auguro un Buonissimo Natale, pieno di amore e serenità…

Ci si vede nel 2014… inshallah

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Dakar e Islam

 

Durante il mio ultimo viaggio in Africa, ho avuto la fortuna di poter vivere a stretto contatto con una famiglia senegalese. Una cultura completamente diversa da quella a cui siamo abituati. Sono stato immediatamente affascinato dalla parte spirituale che si respirava in casa e spinto dalla curiosità li ho seguiti in alcune delle loro “abitudini religiose”.
Da qui nasce il mio progetto; apparso in anteprima sulla pagina del concorso leica.

“Dakar. Islam e Africa. Meditazione, danze, preghiere e cariche spirituali nella quotidianità di una famiglia senegalese. Un progetto in fase di sviluppo.”

 

Pensieri Africani

“Mani sudate, nervosismo, farfalle nello stomaco, voglia e desiderio instancabile di vederti, il cuore batte con un ritmo strano, sembra il ritmo di una corsa scalciante di mille gnu che scappano da un branco di leoni.
Ti penso e sono emozionato come se ormai fossi la mia amante segreta.
Mi agito e continuo a sognarti……”
Questo è il pensiero di questa mattina che mi son lasciato scappare su Facebook.

Tra Poche ore posero i miei piedi sul suolo Africano, noto sempre più che fatico parecchio a star lontano da questa terra magica.
La meta di questo viaggio è Il Senegal, dove avrò la fortuna di Vivere un popolo così lontano da molto vicino; Sarò ospite in una Famiglia di Dakar.

Un saluto, a presto o alla prima connessione utile..

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Nuvole Raminghe..

“Nuvole raminghe corrono in cielo,
mentre sotto di loro, nascosti e solitari
stanno fugaci i miei pensieri,
irraggiungibili i desideri.
Celate da un velo di stelle, lassù,
giocano a nascondino con l’anima,
le lacerate mie paure ancestrali…
a volte le nuvole si fermano,
riposano e prendono forma
come sabbia nel deserto.
Dormono, sognano e piangono
a volte sorridono e poi fuggono,
di nuovo lontano,
remote,
solitarie.
Seguono l’infinito viaggiare.”
C.A.

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Finestra dal paese Arabo

Questo sarà un post molto particolare, non parlerò della fotografia in se, ma cercherò di  parlarvi dell’immaginazione che nasce osservando una fotografia.

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La fotografia in questione è una finestra (foto1), di un paese Arabo, in italia, quasi totalmente abbandonato.  Dalla finestra possiamo scorgere parte della vallata, del paese e alcune nuvole minacciose(foto2).

Ma dietro questa finestra in passato cosa c’era? chi ci abitò?

Questo è quello che ha immaginato un’amica ….

“la finestra ha leggerissime tende bianche che si muovono appena, per il lieve refolo di vento, che fugace entra, quasi di soppiatto, dai vetri socchiusi, appena appena aperti sul paesaggio assolato. Una mano delicata ma capace e sicura, ha ricamato il leggero tessuto di lino trasparente con ghirigori fiabeschi…all’interno un letto con una cortina di lino bianco, di un bianco candido e puro. Posata delicatemente sul letto giace una coperta di pizzo ricamata e cucita dalla stessa mano esperta; ai piedi del letto una semplice cassa con i pochi abiti buoni per la messa della domenica. All’angolo più vicino alla finestra, poste su di un tavolino di ferro battuto, stanno immobili e fiere, una brocca ed una bacinella con acqua freschissima, trasparente, più a fianco una sedia impagliata, ordinata e impettita come un generale in attesa della battaglia e sopra il letto, un ritratto della Madonna della Seggiola, di Raffaello, un dono di un parente lontano del quale si hanno solo sparuti ricordi: un dono di nozze. Nascosto da un muretto a secco, antico e diroccato, c’è il focolare, povero, quasi timoroso di sporcare il candore della stanza, con i suoi aliti neri, intrisi di fuliggine … all’aperto si sentono le grida e i risolini di alcuni bambini, che giocano scalzi, con i vestiti un po’ sbrindellati, sono appena rientrati dal lavoro nei campi e li attende una dolce merenda, seppur misera e scarna, pur sempre desiderata…una pera, o pane e zucchero…preparati con amore…”

La borsa da viaggio…

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Amo preprare la mia borsa…
Cercò sempre di riempirla con alcuni oggetti fondamentali.

Per questo viaggio ho inserito al suo interno…
un libro per occupare i ritmi lenti delle trasferte.
una sciarpa per ripararsi dalle intemperie.
un raccoglipensieri per raggruppare nero su bianco luoghi o indicazioni di viaggio.
l’inseparabile raccontastorie per congelare attimi ed emozioni imprimendoli su qualche pellicola.

Ma sarà sempre una borsa mezza piena…
Pronta ad essere riempita man mano che raggiungo luoghi o conoscono persone. Riempiendola di emozioni che proveró durante il viaggio.

Cercando di raccogliere il maggior numero di sensazioni.. Anche le più piccole..
Vi auguro che possiate vivere intensamente e a pieno le vostre Avventure, i vostri viaggi o semplicemente le vostre vacanze.

…A presto

Lisbona in Love..

Appena son arrivato mi han subito avvisato, “Lisbona è la nuova Parigi, la nuova città dell’amore”…
Sarà per il Tejo, i Tram, il Ponte, o semplicemente l’aria di serenità che si respira nella città a donare questa nuova sensazione alla gente che la visita…

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Lettura di una Fotografia.

Questo articolo vuole parlare di un argomento un po’ particolare.
La lettura di una Fotografia, andando oltre a quello che si vede.

La fotografia è stata scattata al Manicomio di Mombello (MB). un posto che avevo già visitato in passato (link)..

 

Mombello

Foto:

Copio la Lettura di un’amica:
“direi che e’ una foto di contrasto in più sensi. banalmente a partire dalla scelta del bianco e nero che qui oltre ad esser una scelta stilistica e’ simbolica. le macchie sul muro potrebbero esser tutto ma chi guarda pensa subito al peggio. il non colore fa sentire tutta la sofferenza ma anche l intimità. intimità e’ il tema della foto, un intimità sconvolgente per chi l ha vissuta e intimità pubblica per l’osservatore. lo spazio come una sorta di quinta teatrale di scorcio…come se chi guardasse fosse davanti ad uno spettacolo… spettacolo senza persone ma con presenze che ancora paradossalmente sono assenti… assenti nei corpi ma presenti con oggetti… oggetti personali, come le scarpe e di “casa”, come la sedia…la posizione della sedia stessa e’ nello stesso gioco di sbieco in cui si trova lo spettatore… solo con una gradazione angolare che sposta in senso orario… tristemente la sedia osserva il muro. altro grande protagonista dell’immagine. muro una volta bianco e vuoto …ora carico di dolore in uno spazio privo di interesse architettonico e decorativo fa da vero protagonista il dolore ed il terrore…”

Quale potrebbe essere una vostra lettura..?

Una giornata con il Maestro.

27-04-2013.
Ci sono avvenimenti che per un apassionato di fotografia non possono venire meno, sopratutto quando si condivide una passione per un certo tipo di Fotografia.
Sicuramente uno di questo è incontrare il Grande Maestro Gianni Berengo Gardin.

L’incontro si è svolto alla casa dei Tre Oci di Venezia dove è in corso una sua mostra “storie di un fotografo”. Un incontro molto semplice, come del resto è il maestro;
Con la visione dei portfoli di noi partecipanti alla quale il Maestro insieme a Denis Curti (Contrasto) commentavano e creavano un dibattito sulle fotografie.

Le mie fotografie proposte al maestro, hanno suscitato dei commenti, chiamiamole anche mazzate che è piu veritiero, come termine.
Frutto di qualche domenica di Fotografia di una Milano Nuova che sta cambiando alla quale ho dedicato anche le tre foto in mostra a Como.

1

2

35

7

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Sostanzialmente le Mazzate son state date al non rispetto della prospettivita e al raddrizzamento delle linee utilizzando un decentrabile.
Si è soffermato maggiormente sulla 3 e 4 fotografia dove un taglio a sinistra nella terza e un crop sostanzioso alla quarta avrebbe giovato la composizione.
Parole positive per la sesta foto, sue parole “dove le linee diritte, anche nei riflessi e la composizione molto bilanciata la rendono una bella foto”.
La 1° la 2° e la 5° le ha trovate interessanti per il punto di vista, soffermandosi maggiormente sulla prima, dove insieme a Curti ha notato la simmetria e il gioco di riflessi sui vetri, mostrando una verticalità che porta a un cielo molto cupo.

Sicuramente mazzate ben meritate, sicuramente comprese.

Il Maestro finito la visione dei portfoli ha continuato l’incontro con una spiegazione di alcune sue fotografie, raccontandoci i dietro le quinte.

La Visita si è conclusa con un siparietto veramente interessante..
Il maestro ci ha voluto confidare che alle 17.30 sarebbe passata davanti alla casa dei Tre Oci una nave da crociera e avrebbe voluto fotografarla. Come potevamo non vederlo in azione.

La giornata si è conclusa con una dedica al libro della mostra e al ritorno in Vaporetto con lui.
Altro da chiedere a una giornata così piena di emozioni….?

il Maestro e l'amico Paolo
il Maestro e l’amico Paolo
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la dedica.