Nadira

Galkayo – Somalia / Gennaio 2014

Somalia: con una guerra civile che dura da più di vent’anni e gruppi di estremisti islamici “shebab” che controllano gran parte del territorio, è sicuramente un paese tra i più ostili e pericolosi al mondo.

A nord di Galkayo, nella regione del Puntland, sorge in una piccola località, un inaspettato paradiso per giovani orfane, il collegio di Xarfo creato dal GECPD qualche anno fa.

La struttura accoglie circa trecento bambine e ragazze che frequentano la scuola all’interno del collegio. Lo scopo principale di tutte le attività fornite alle giovani ospiti e quello della protezione contro la violenza verso le donne.

Nadira è una di queste ragazze, ha quattordici anni e frequenta la quarta elementare. Ha occhi dolci e tristi, ma allo stesso tempo sognanti. E’ da subito intimidita da me, una persona per lei sconosciuta, che desidera conoscere tutto di lei. Passando del tempo con me si abitua, mi racconta della sua infanzia, dei suoi genitori e di come trascorre le sue giornate. Preghiere studio, una piccola piantina e le piccole faccende domestiche come il bucato, sono alla base delle sue giornate, mi racconta del desiderio e della speranza in un futuro migliore. Nella camerata ha una piccola valigia di latte dove insieme ai suoi pochi oggetti personali, rinchiude i suoi sogni…

_____________________________________________________

Galkayo – Somalia / January 2014

Somalia: With a civil war that lasted for over twenty years and Islamic extremist groups ” Shebab ” who control most of the territory , it is definitely a country of the most hostile and dangerous world .

In the north of Galkayo, in the region of Puntland , is located in a small town , an unexpected haven for young orphans , the College of Xarfo created by GECPD few years ago.

The property welcomes about three hundred children who attend school within the college. The main purpose is to protect them against violence towards women.

Nadira is one of these girls, is fourteen years old and attends the fourth-grader. Her eyes are sweet and sad, but at the same time dreaming . Nadira is immediately intimidated by me, a person unknown to her who want to know everything about her. Spending time with me, she get used to my presence and tells me about his childhood, his parents and how she spends his days. Prayer, study, a small plant to care and the household chores are the base of her days. She tells me of her desire and hope for a better future … in her room has a small tin luggage that contains his few personal belongings, encloses her dreams.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *