Pensieri Africani

“Mani sudate, nervosismo, farfalle nello stomaco, voglia e desiderio instancabile di vederti, il cuore batte con un ritmo strano, sembra il ritmo di una corsa scalciante di mille gnu che scappano da un branco di leoni.
Ti penso e sono emozionato come se ormai fossi la mia amante segreta.
Mi agito e continuo a sognarti……”
Questo è il pensiero di questa mattina che mi son lasciato scappare su Facebook.

Tra Poche ore posero i miei piedi sul suolo Africano, noto sempre più che fatico parecchio a star lontano da questa terra magica.
La meta di questo viaggio è Il Senegal, dove avrò la fortuna di Vivere un popolo così lontano da molto vicino; Sarò ospite in una Famiglia di Dakar.

Un saluto, a presto o alla prima connessione utile..

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Nuvole Raminghe..

“Nuvole raminghe corrono in cielo,
mentre sotto di loro, nascosti e solitari
stanno fugaci i miei pensieri,
irraggiungibili i desideri.
Celate da un velo di stelle, lassù,
giocano a nascondino con l’anima,
le lacerate mie paure ancestrali…
a volte le nuvole si fermano,
riposano e prendono forma
come sabbia nel deserto.
Dormono, sognano e piangono
a volte sorridono e poi fuggono,
di nuovo lontano,
remote,
solitarie.
Seguono l’infinito viaggiare.”
C.A.

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Finestra dal paese Arabo

Questo sarà un post molto particolare, non parlerò della fotografia in se, ma cercherò di  parlarvi dell’immaginazione che nasce osservando una fotografia.

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La fotografia in questione è una finestra (foto1), di un paese Arabo, in italia, quasi totalmente abbandonato.  Dalla finestra possiamo scorgere parte della vallata, del paese e alcune nuvole minacciose(foto2).

Ma dietro questa finestra in passato cosa c’era? chi ci abitò?

Questo è quello che ha immaginato un’amica ….

“la finestra ha leggerissime tende bianche che si muovono appena, per il lieve refolo di vento, che fugace entra, quasi di soppiatto, dai vetri socchiusi, appena appena aperti sul paesaggio assolato. Una mano delicata ma capace e sicura, ha ricamato il leggero tessuto di lino trasparente con ghirigori fiabeschi…all’interno un letto con una cortina di lino bianco, di un bianco candido e puro. Posata delicatemente sul letto giace una coperta di pizzo ricamata e cucita dalla stessa mano esperta; ai piedi del letto una semplice cassa con i pochi abiti buoni per la messa della domenica. All’angolo più vicino alla finestra, poste su di un tavolino di ferro battuto, stanno immobili e fiere, una brocca ed una bacinella con acqua freschissima, trasparente, più a fianco una sedia impagliata, ordinata e impettita come un generale in attesa della battaglia e sopra il letto, un ritratto della Madonna della Seggiola, di Raffaello, un dono di un parente lontano del quale si hanno solo sparuti ricordi: un dono di nozze. Nascosto da un muretto a secco, antico e diroccato, c’è il focolare, povero, quasi timoroso di sporcare il candore della stanza, con i suoi aliti neri, intrisi di fuliggine … all’aperto si sentono le grida e i risolini di alcuni bambini, che giocano scalzi, con i vestiti un po’ sbrindellati, sono appena rientrati dal lavoro nei campi e li attende una dolce merenda, seppur misera e scarna, pur sempre desiderata…una pera, o pane e zucchero…preparati con amore…”

Lisbona in Love..

Appena son arrivato mi han subito avvisato, “Lisbona è la nuova Parigi, la nuova città dell’amore”…
Sarà per il Tejo, i Tram, il Ponte, o semplicemente l’aria di serenità che si respira nella città a donare questa nuova sensazione alla gente che la visita…

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Lettura di una Fotografia.

Questo articolo vuole parlare di un argomento un po’ particolare.
La lettura di una Fotografia, andando oltre a quello che si vede.

La fotografia è stata scattata al Manicomio di Mombello (MB). un posto che avevo già visitato in passato (link)..

 

Mombello

Foto:

Copio la Lettura di un’amica:
“direi che e’ una foto di contrasto in più sensi. banalmente a partire dalla scelta del bianco e nero che qui oltre ad esser una scelta stilistica e’ simbolica. le macchie sul muro potrebbero esser tutto ma chi guarda pensa subito al peggio. il non colore fa sentire tutta la sofferenza ma anche l intimità. intimità e’ il tema della foto, un intimità sconvolgente per chi l ha vissuta e intimità pubblica per l’osservatore. lo spazio come una sorta di quinta teatrale di scorcio…come se chi guardasse fosse davanti ad uno spettacolo… spettacolo senza persone ma con presenze che ancora paradossalmente sono assenti… assenti nei corpi ma presenti con oggetti… oggetti personali, come le scarpe e di “casa”, come la sedia…la posizione della sedia stessa e’ nello stesso gioco di sbieco in cui si trova lo spettatore… solo con una gradazione angolare che sposta in senso orario… tristemente la sedia osserva il muro. altro grande protagonista dell’immagine. muro una volta bianco e vuoto …ora carico di dolore in uno spazio privo di interesse architettonico e decorativo fa da vero protagonista il dolore ed il terrore…”

Quale potrebbe essere una vostra lettura..?

Una giornata con il Maestro.

27-04-2013.
Ci sono avvenimenti che per un apassionato di fotografia non possono venire meno, sopratutto quando si condivide una passione per un certo tipo di Fotografia.
Sicuramente uno di questo è incontrare il Grande Maestro Gianni Berengo Gardin.

L’incontro si è svolto alla casa dei Tre Oci di Venezia dove è in corso una sua mostra “storie di un fotografo”. Un incontro molto semplice, come del resto è il maestro;
Con la visione dei portfoli di noi partecipanti alla quale il Maestro insieme a Denis Curti (Contrasto) commentavano e creavano un dibattito sulle fotografie.

Le mie fotografie proposte al maestro, hanno suscitato dei commenti, chiamiamole anche mazzate che è piu veritiero, come termine.
Frutto di qualche domenica di Fotografia di una Milano Nuova che sta cambiando alla quale ho dedicato anche le tre foto in mostra a Como.

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7

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Sostanzialmente le Mazzate son state date al non rispetto della prospettivita e al raddrizzamento delle linee utilizzando un decentrabile.
Si è soffermato maggiormente sulla 3 e 4 fotografia dove un taglio a sinistra nella terza e un crop sostanzioso alla quarta avrebbe giovato la composizione.
Parole positive per la sesta foto, sue parole “dove le linee diritte, anche nei riflessi e la composizione molto bilanciata la rendono una bella foto”.
La 1° la 2° e la 5° le ha trovate interessanti per il punto di vista, soffermandosi maggiormente sulla prima, dove insieme a Curti ha notato la simmetria e il gioco di riflessi sui vetri, mostrando una verticalità che porta a un cielo molto cupo.

Sicuramente mazzate ben meritate, sicuramente comprese.

Il Maestro finito la visione dei portfoli ha continuato l’incontro con una spiegazione di alcune sue fotografie, raccontandoci i dietro le quinte.

La Visita si è conclusa con un siparietto veramente interessante..
Il maestro ci ha voluto confidare che alle 17.30 sarebbe passata davanti alla casa dei Tre Oci una nave da crociera e avrebbe voluto fotografarla. Come potevamo non vederlo in azione.

La giornata si è conclusa con una dedica al libro della mostra e al ritorno in Vaporetto con lui.
Altro da chiedere a una giornata così piena di emozioni….?

il Maestro e l'amico Paolo
il Maestro e l’amico Paolo
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la dedica.

“Un pensiero per la Maremma “

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Due amici Leonardo Perugini e Mirko Turatti ( Sbpstudio ) hanno deciso di mettere in gioco il loro talento per un progetto, il calendario “ un pensiero per la maremma”.

“Questo progetto nasce dall’esigenza di non dimenticare  una parte della toscana colpita pesantemente dall’alluvione del novembre 2012.
L’spbstudio si è mosso, a proprie spese, per la realizzazione di un calendario che testimoni l’attuale situazione della maremma, 12 scatti che in un certo qual modo hanno un filo comune, raccontare le condizioni di vita delle persone e dei luoghi colpiti. Il calendario descrive i luoghi di lavoro ma anche le case con un epilogo epico e di grande speranza, la speranza di ricominciare, di tornare alla normalita’. L’intero ricavato della vendita dei calendari che saranno disponibili a partire de Venerdì 22 dicembre sara’ interamente devoluto come aiuto per la Maremma e per tutte le persone coinvolte nell’ alluvione. Si ringrazia per il supporto e la collaborazione la proloco di Orbetello e di Albinia.”

Due Immagini dal Reportage realizzato per l’occasione.

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Chi volesse acquistare il Calendario, puo scrivere informazioni all’indirizzo mail info@spbstudio.it o partecipare alla discussione su Facebook.

 

 

 

Leica Talent

Link al Mio Progetto http://www.talent.leica-camera.it/roberto-gresia

Quest’anno ho voluto partecipare al Concorso Leica Talent, puntando a un progetto un po’ particolare e caratterizzato da una sana deformazione professionale.

Per partecipare ho dovuto racchiudere tre fotografie in un progetto ben definito. Il tema da me selezionato è stata la Finestra.

“Finestre, che ci hanno permesso di vedere il mondo.
Finestre, che ci hanno permesso di illuminare la nostra Vita…”

fotografia n1:

questa foto è stata scattata quest’estate in Basilicata, precisamente nella casa di campagna dei miei nonni. La luce fioca e diffusa che entra da questa finestra, simboleggia il rapporto tra la vita e la natura del posto, molto penetrante, quasi invadente.

fotografia n2:

Consonno, una delle mie ultime uscite, la luce che penetra dalle ampie finestre, simboleggia un rapporto molto piu deciso, meno invadente e piuttosto delineato. Le finestre appaiono in una cornice, come se fosse la cornice di una fotografia, simboleggia una frazione di tempo passata, ben delineata.

fotografia n3:

Manicomio, dove le finestre possono creare un vero e proprio confine. Questa fotografia può essere suddivisa in due parti, la parte a fuoco e la parte fuori fuoco. La prima parte puo essere letta come la realtà del manicomio, la finestra in metallo indica qualcosa di freddo e rigido , come la vita all’interno del manicomio. La seconda parte, la si può leggere come la speranza, di una vita normale che si dissolve.

Ringrazio in Anticipo chiunque voglia lasciare un Like al mio progetto.

Colori Autunnali

Purtroppo quest’anno l’autunno sta passando quasi inosservato. Le temperature altalenanti e le continue pioggie hanno rovinato uno dei più affascinanti periodi che la natura con i suoi colori ci regala.

Ho cercato di fissare al meglio il Giallo L’arancione e il Rosso cercando allo stesso tempo di non perdere l’intensità e i contrasti delle luci di questo periodo. La pioggia ha aiutato ad attenuare le ombre del sottobosco e a saturare maggiormente i colori.

Fotografando con una Pellicola Storica (Velvia 50) che ha fatto dei Colori brillanti e Saturi la sua principale caratteristica.

Da qualche giorno sto incominciando ad inserire le mie fotografie su Flick questà è la mia pagina.

Album di Flick